Luce/Ombra

NOVEMBRE : LUCE/OMBRA

libri : “Abolire la Propietà Intellettuale” di Michele Boldrin, David K. Levine

web :

www.turinigroup.it
http://www.biblio.polimi.it/fileadmin/user_upload/Guide_SBA/Citazioni1.pdf
https://www.bfm.unito.it/sites/b081/files/allegatiparagrafo/05-05-2016/fonti_documentarie_e_citazioni.pdf
http://www.ilpost.it/?blog_post=perche-in-italia-non-citiamo-le-fonti
https://www.wikihow.it/Dimostrare-il-Furto-di-Proprietà-Intellettuale

commento : Luce/Ombra

Inseparabili nella cosiddetta danza cosmica, le essenze rappresentate in luce ed ombra muovono ogni cosa. L’alternanza degli opposti e complementari, con ogni sfumatura dei propri sottoinsiemi, determinano e descrivono la trama e l’ordito del tessuto del nostro sapere, del nostro sentire e del nostro fare. Due sono in realtà Tre!

Luce significa ad esempio una Idea, mentre Ombra è la sua applicazione pratica, è l’estensione della prima e quindi ne decreta la morte, la prima idea cede il passo ad una nuova e forse migliore idea, alla sua evoluzione, spesso alla sua deturpazione e quindi alla sua distorsione.

Mai come in questo momento le idee hanno potuto circolare così rapidamente rimbalzando in ogni angolo del pianeta, mai prima d’ora gli inventori hanno dovuto difendersi così tanto, costretti nella logica schizofrenica del dover raccontare senza poter dire niente in mancanza di adeguate tutele.

Le idee sono una risorsa talmente necessaria che ritengo il furto di queste di maggiore responsabilità, in paragone ai beni materiali, e di necessaria attenzione per il presente ed il futuro.

In un mondo di “ingrati copioni”, di avidi ed ipocriti incapaci sfruttatori della proprietà intellettuale altrui, non ci resta che difendere le idee, nient’altro che quelle, il resto sarà solo una conseguenza della tutela di sani principi etici.

“Voce di un uno che grida nel deserto”, così recitano le sacre scritture riferendosi ai consigli inascoltati, un po’ come certe idee, certi progetti abbozzati e poi ignorati da tutti, ed infine abbandonati dagli stessi promotori di essi. Quanto spreco e quanta disattenzione!

Ciononostante, qualcuno è in ascolto, e,  fingendo di non sentire, prende senza chiedere, raccoglie nel buio della notte qualcosa che ha  visto di giorno mentendo a se stesso e ad altri di trovarsi lì per caso, e non vedendo proprietari applica in modo sommario la regola personale del “se nessuno lo sta custodendo allora è mio” …ecco il trend del mondo del business, dai tempi antichi fino ad oggi … fino al secondo millennio e per chi è rimasto invischiato nelle sue profonde radici. Ma questo nuovo millennio ha in realtà nella sua essenza una altro piglio, più capito dai nativi digitali e facendo uno spartiacque dai 25yearsolder, in Italia con una tolleranza fino ai 35-40…qui nel paese dei vegliardi, dai quali dobbiamo purtroppo difenderci, sia da quelli esteriori ma ancora di più da quelli interiori : il vecchio punto di vista, dei “si fa così” ed i “è impossibile” ecc ecc.

Ciò che manca ai disperati fuori corso è l’avere capito che, un conto è attivare la creatività ed orientarsi all’innovazione,  tutt’altraltra cosa è invece prendere una buona idea senza pagarne il prezzo, escludendo a priori chi l’ha generata, ed ancora prima chiedere il permesso di poterla utilizzare. Ciò equivale al trovare un aereo nel parcheggio sotto casa, e con un vecchio modus arrogante, dettato forse dalla necessità di una sperduta autostima, e generare una riduzione psicologica di pensiero più o meno di questo tipo :

“è proprio qui, che fortuna/qui non c’è nessuno/ sono anni che guido moto ed auto/posso viaggiare ancora più veloce/ci salgo e provo finalmente a volare”

Abbiamo detto spesso che era il tempo della sharing economy, ma in realtà intendevamo forse la business sharing ecnomy, e cionostante non ne vedevano il reale orizzonte che ci viene incontro ma non lo abbiamo ancora compreso davvero.

Il mondo sta crescendo, i giovani stanno aspettando, non vederli è il nostro errore, guardare meglio è la nostra grande possibilità. La rinuncia è la nuova frontiera. Citiamo le fonti, faremo senz’altro una più bella figura 🙂

”E il mio Maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire”  – Franco Battiato

Alessio Micheli

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *